Capelli di Venere, Casaletto Spartano

A circa un chilometro dal centro abitato di Casaletto Spartano, paese di origine medievale, si trova l’Oasi Capello, un luogo suggestivo, che con il fiume Rio Casaletto e la cascata Capelli di Venere, offre un paesaggio affascinante; la pace, il silenzio e le sue acque, rendono il luogo di una bellezza unica. Il nome deriva dai rivoletti delle cascate la cui acqua scende sottile e perpendicolare creando l’aspetto di una chioma. L’acqua che sgorga dalla cascate, crea un gioco di luci, rifrazioni e bagliori con l’acqua, muschio e vapore. Numerosi sono i sentieri che collegano Casaletto Spartano e la frazione Battaglia, come quello religioso delle “Rocche”, i quali attraversano luoghi incontaminati consentendo di osservare il Rio di Casaletto e i numerosi mulini lungo il suo corso.

I monti Alburni e l’Antece

I monti Alburni, da “albus”, così denominati per la presenza delle bianche rocce di origine calcarea che ne caratterizzano la parte settentrionale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il versante meridionale presenta una conformazione meno acclive, che lascia spazio a estese faggete, pascoli e piani carsici, interrotti qua e là da imponenti “manifestazioni” di natura carsica, con grotte abitate fin raggiati. Particolarmente interessanti sono la presenza di betulle, abeti bianchi, tassi e agrifogli. In questi boschi immensi vive la variegata famiglia dei picchi, con il raro picchio nero, picchio rosso maggiore e picchio verde, vatico e il gracchio corallino. Nei piccoli ruscelli è possibile osservare la salamandra pezzata e l’ululone del ventre giallo, mentre tra le alghe dei vecchi pozzi, vivono nascosti i tritoni crestati e il tritone italiano. A tre chilometri da Sant’Angelo a Fasanella si giunge a Costa Palomba, dove sorgeva un villaggio fortificato dell’età del bronzo. Nel luogo più elevato c’è la straordinaria scultura rupestre dell’Antece raffigurante un guerriero, o forse una divinità, rivolta verso il sole al tramonto. La scultura è di eccezionale interesse e la sua dotazione viene fatta oscillare tra l’epoca dell’insediamento e il IV secolo a.C.